Finito settembre. Quasi finito pure ottobre. La pausa di cui parlavo che tanto aspettavo? nowhere to be seen...
Sono successe una miriade di cose, questo è certo. Come sempre. Periodo di transizione senza fine.
Potrei raccontare del nuovo semestre, dei nuovi corsi, delle amicizie nuove e altre ritrovate, delle uscite, delle sidequest, del viaggio con Mimi a Praga, i laboratori alchemici... però questi giorni sto un attimo più persa tra i miei pensieri del solito.
Mi sembra di essere in costante d'attesa, sempre ad aspettare qualcosa. Cosa, tra l'altro? Sempre fretta e angoscia di cambiare il più possibile, di correre via, eppure le mie giornate mi sembrano perlopiù uguali; poi mi guardo indietro e mi rendo conto di come sia cambiato tutto, davvero tutto. Come i miei capelli, appena tagliati, che non sembrano crescere mai...poi un giorno, tutto d'un tratto, sono più lunghi di quanto ricordassi.
Ci sono stati momenti in cui ho messo in discussione tutto, di nuovo, come se avessi perso tutte le mie certezze, così, un giorno. Esci da quello stato di trance e ti guardi intorno. Niente. (O meglio, nulla di quel che una volta era la tua realtà)
Era esattamente quello che stavo chiedendo. Era tutto ciò che desideravo, liberarmi da tutti quei vincoli che mi stavano solo rallentando. Sentirmi meno pesante. Avere di nuovo una tela bianca. Ricominciare. Non guardare mai più indietro.
Così come ho perso, così ho ottenuto altrettanto. (Così tante cose che prima potevo solo sognare....) Non mi spiego metà delle cose successe quest'anno. Ho davvero ottenuto quello che volevo.
Non te ne accorgi finchè un giorno ti colpisce, senza preavviso.
Forse va bene non riconoscersi più, non rivedersi più in tutto quello che ormai era diventato la tua identità. Quelle abitudini e quegli attributi che una volta ti definivano ora non li senti più tuoi. Un giorno ti svegli e ti senti diversa, inizi a notare tutto. Hai persone diverse intorno, anche chi rimane cambia con te e non c'è nulla di più gratificante. Resta solo quel poco che davvero conta.
Non sento più alcun obbligo nei confronti di niente e nessuno.
Bisogna accettare ciò che è stato, andare avanti e non voltarsi mai più.